Dopo Pontida (per gli amici della Lega)

9 AGO 20
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La Lega ha un potenziale elettorale ben superiore a quello che raccoglie. Diversi temi sono condivisi da gran parte dell’elettorato di centro destra e anche da settori del Pd. La paura del partito è di trovarsi a mani vuote, viste le difficoltà in cui versa il Pdl: Crisi di leadership e difficoltà a reagire. Sul versante governativo le cose non vanno meglio. In sostanza la spina non sarà staccata, almeno per ora, poiché sarebbe un regalo alla sinistra, come Bossi ha giustamente dichiarato. Sul piano prettamente politico è chiaro l’out out a Berlusconi, quale futuro presidente del consiglio, tant’è che apertamente è stata avanzata la candidatura di Maroni. Fin qui il gioco è politico, quindi normale guardare al futuro. Sul piano delle proposte noto una distonia nelle affermazioni di Pontida. Alcune richieste appartengono all’area istituzionale e governativa della Lega, altre ad un movimento che non possiede questa prerogativa. Tasse, equitalia, lo squilibrio nord-sud, il patto di stabilità, appartiene all’area istituzionale, mentre lo spostamento dei ministeri e il ritiro delle missioni belliche all’estero sono frutto di propaganda, da centro sociale, non da partito di governo. I ministeri meglio lasciarli a Roma, almeno fintanto che la Lega resta al governo e da forza riformista di destra si batte per modificare istituzioni e iniquità. Per i miei amici passo per un guerrafondaio, tuttavia ero contrario all’intervento in Libia, perché azione masochista. Oggi un ritiro unilaterale, ivi compreso l’Afganistan, sarebbe un suicidio internazionale. Riflettete bene. Insomma la Lega di lotta e di governo, a me non piace, pur restando un simpatizzante e un forte sostenitore su alcune vostre tesi.